LA SATIRA

LA SATIRA

La definizione di satira va dettagliata sia rispetto alla categoria della comicità, del carnevalesco, dell'umorismo, dell'ironia e del sarcasmo, con cui peraltro condivide molti aspetti:

  • con il comico condivide la ricerca del ridicolo nella descrizione di fatti e persone,
  • con il carnevalesco condivide la componente "corrosiva" e scherzosa con cui denunciare impunemente,
  • con l'umorismo condivide la ricerca del paradossale e dello straniamento con cui produce spunti di riflessione morale,
  • con l'ironia condivide il metodo socratico di descrizione antifrasticamente decostruttiva,
  • con il sarcasmo condivide il ricorso peraltro limitato a modalità amare e scanzonate con cui mette in discussione ogni autorità costituita.

Essa si esprime in una zona comunicativa "di confine", infatti ha in genere un contenuto etico normalmente ascrivibile all'autore, ma invoca e ottiene generalmente la condivisione generale, facendo appello alle inclinazioni popolari; anche per questo spesso ne sono oggetto privilegiato personaggi della vita pubblica che occupano posizioni di potere.

Queste stesse caratteristiche sono state sottolineate dalla Corte di Cassazione che si è sentita in dovere di dare una definizione giuridica di cosa debba intendersi per satira:

« È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di castigare ridendo mores, ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene. »
(Prima sezione penale della Corte di Cassazione, sentenza n. 9246/2006)

mercoledì 29 agosto 2012

Zretino e "l'omm'e mmerd": due straker!

IL ZRETINO

Cascato dal letto a castello (posto in alto), zretino si è affacciato al terrazzino e ha notato:

e ci credo, caro acconguaglione, era fumo...

(foto tratte da: http://www.sanremonews.it/2012/08/29/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/sanremo-due-maxi-yacht-completamente-distrutti-stanotte-in-un-incendio-a-portosole.html):





L'OMM'E MMERD

Dal letamaio in cui grufola abitualmente, alza la testa l'omm'e mmerd:

il link "una buona notizia" porta alla pagina di Sanremonews sopra segnalata.

Quindi, un incendio che distrugge due yacht e rischia di propagarsi ad altre barche ormeggiate, per lo straker locale è "UNA BUONA NOTIZIA" !!!  MALEDETTO PEZZO DI... MM!!!

(Le tre foto seguenti sono di Roberto Pecoraro, che sentitamente ringrazio!)




Alle ore 13 circa, ho fatto un giro a Portosole; queste sono le foto relative:








ed ecco il sito dell'incidente


ecco quello che rimane dell' IRBIS






Chissà come godrà l'omm'e mmerd!




WASP






20 commenti:

  1. mah :)
    non complotteggio, ma sinceramente 2 yacht che bruciano a sanremo sono anche per me una bella notizia (e non sono ommemmerda :) anche se sono mezzo napoletano !)

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  2. Alla fin fine fanno capire solo quanto sono idioti.

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  3. Già, e chi gongola sulle disgrazie altrui lo è ancora di più.

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  4. Fra poco anche uno dei terrazzinari piangerà.
    Dariog, mi confermi ancor più che l'invidia è una gran brutta bestia ...

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  5. Sempre andare contro i ricchi, è una buona cosa per chi è capace solamente di portare argomentazioni demagogiche e populiste. Il "nostro" Sterker per questo è abituato, la sua esistenza di basa su ciò.

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  6. Uno yacht può anche essere un posto di lavoro. Per chi lo noleggia, per chi li costruisce, per chi li comanda, li governa, gli fa manutenzione. Ma questo é probabilmente un discorso troppo difficile per certi personaggi.
    Un incendio é comunque ricchezza sprecata che non tornerà a nessuno. Sono gli uomini piccoli ad impoverire il mondo.

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    1. Orso, quanto hai ragione.
      La piccolezza morale di certi personaggi e' sconcertante. Al di la' di tutto, il solo fatto di godere dell'incendio e della distruzione di qualunque cosa (fosse anche la cuccia del cane del vicino) dimostra tutto il "valore" della moralita' di queste persone (parola grossa, lo so!)

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    2. @orso. Il problema di queste persone è che sono dei falliti, delle nullità E LO SANNO, per questo si INVENTANO le loro scemenza, dimostrando sempre si più che sono dei falliti senza nessun future che non sia il fallimento
      antonio SCIACALLO marcianò è invidioso delle presone che hanno più successo di lui (ossia il 99,99999% di quelli che conosce) ed è ridotto fa farsi deridere dai suoi allievi OGNI ANNO SCOLASTICO e IN OGNI CLASSE IN CUI INSEGNA(!) .
      Poi essendo un pavido, se mette un voto basso basta che i suoi allievi alzino leggermente la voce che se la fa sotto (non per niente in via Dante a Sanremo c'è SEMPRE ODORE DI MERDA) e alza il voto dato.
      Lasciamo perdere rosario FALSARIO marcianò, è un quaquaraqua che NESSUN DATORE DI LAVORO HA VOLUTO, si è INVENTATO LAUREE FALSE e INESISTENTI collaborazione per cercare di convincersi di valere qualcosa.
      Questo FALLITO ha trovato nei gonzi che credono nelle scie comiche un piccolo bacino in cui credersi importante, però le persone NORMODOTATE lo mollano tutte appena si accorgono dell'infimo valore orale di rosario FALSARIO marcianò, e lui è costretto a creare tanti fake per far credere ai 2 o tre decerebrati che lo seguono di non essere solo degli idioti

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  7. Margotti Street30 agosto 2012 17:53

    @ dariog
    "non sono ommemerda"
    ma ne sei sicuro? Secondo me ti conosci poco... o niente!

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  8. Lasciamo perdere quei due poveracci, piuttosto han detto al tg che a causare l'incidente sarebbe stato un mona, svedese mi pare, nell'atto di preparare una grigliata, e che poi il suddetto mona se l'è svignata con un'altra barca, è vero?

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  9. Uhm, a quanto pare se l'è svignata in Francia, ma non in barca ;)

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  10. Margotti Street31 agosto 2012 18:46

    Il fatto che il marinaio si sia reso irreperibile (ma a quanto pare è già stato identificato e localizzato), è comunque molto più comprensibile e giustificabile dell'inqualificabile commento di due "poveracci" che, nullafacendo (a parte, uno dei due che insegna agli alunni ad avvistare i tanker assassini dalle finestre del liceo), non rischiano il mal di schiena e la sola cosa che possono bruciare sono le chiappe troppo attaccate alla poltroncina davanti al computer.

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  11. davvero meschino girare il coltello nella piaga di chi ha subito una disgrazia. MA perchè fare il gioco delle parti mettendo in evidenza una cosa del genere? Siete proprio sicuri che c'era il bisogno di mettere in evidenza una cosa del genere, per magari rispondere alle provocazioni di Straker con altrettante invettive d'odio?
    Cioè fatemi capire questo è il gioco di buttare benzina sul fuoco o sbaglio? A che giova perpetuare questa guerra?
    Possibile che vili idee (ognuno ha le sue) perpetui certi blog senza fine?
    Fate qualcosa che spezzi questa catena di odio altro che storie.

    Questa è la vera guerra fra "poveri" e chi la perpetua ci è cascato in pieno.

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  12. Margotti Street4 settembre 2012 18:33

    Senti, anonimo nobiluomo dagli alti sentimenti, qui non c'è nessuna guerra né tra poveri né tra ricchi: ci sono soltanto due soggetti che pensano di essere tanto importanti da avere contro il mondo intero e quindi loro sì, sono in guerra contro tutto e tutti: dai una ripassata al famoso organigramma e aggiornalo con le ultime novità, ed esempio i proprietari di imbarcazioni: i ricchi! Questa è invidia, e l'invidia, come è noto, non è un nobile sentimento, come lo sciacallaggio che è una delle attività preferite dai due esemplari di cui sopra, spacciatori senza scrupoli delle vili idee di cui parli e che riescono a generare, senza sforzo alcuno, a getto continuo.

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  13. si certo Margotti su questo siamo d'accordo. E' che io credo che in questo caso l'arma migliore sarebbe l'indifferenza e NON aprire un blog contrapposto che si mette sul livello del dileggio e che quindi butta ulteriore benzina sul fuoco. Da che mondo e mondo
    L'INDIFFERENZA E' PEGGIORE DELL'ODIO nonché il metodo migliore per isolare chi spande notizie false e tendenziose e sputa invidia su tutto. Poi si possono giustamente contestare esternazioni nefaste come l'invidia, ma LE IDEE VANNO RISPETTATE E OGNUNO DEVE ESSERE LIBERO DI ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE QUALUNQUE ESSO SIA. Non ci si può elevare a giudici supremi e sputare sentenze sulle idee degli altri. Questa è la vera libertà e la giusta libera espressione.

    Ripeto l'indifferenza sarebbe molto più giusta. Non è certo necessario essere contro qualcuno senza dubbio; molto meglio essere propositivi di idee proprie.

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    1. LE IDEE VANNO RISPETTATE E OGNUNO DEVE ESSERE LIBERO DI ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE QUALUNQUE ESSO SIA

      La libertà di parola garantisce a chiunque di sparare tutte le cazzate che vuole (a meno di non cadere nella diffamazione), NON l'immunità dal vedersi smascherate tali cazzate in quanto tali, specie quando si parla di dati oggettivi e non di gusti personali.

      Per esempio, tu o chiunque altro siete liberi di dire che 2+2 fa 22 o che la Terra è piatta; gli altri sette miliardi di abitanti del pianeta hanno il diritto di dire che tali affermazioni sono scemenze galattiche.
      Allo stesso modo, tu o chiunque altro siete liberi di dire che la pizza con Nutella e pasta di acciughe è favolosa; gli altri sette miliardi di abitanti del pianeta hanno il diritto di dire che è una schifezza.

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  14. Anonimo:
    LE IDEE VANNO RISPETTATE E OGNUNO DEVE ESSERE LIBERO DI ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE QUALUNQUE ESSO SIA. Non ci si può elevare a giudici supremi e sputare sentenze sulle idee degli altri. Questa è la vera libertà e la giusta libera espressione.

    Non è che ti stai contraddicendo? Sì, perché se è giusta e condivisibile la tua frase allora la contraddizione è evidente.
    1 - l'innominato ha diritto di esprimere ecc. (fino ad un certo punto, direi, perché se mi accusa di essere assassino e complice di assassini senza la minima plausibilità di essere nel vero, allora questo non è più un parere ma è una diffamazione!); chiunque deve essere libero di diffamare senza subirne le conseguenze? Io credo di no.
    2 - Perché solo lui ha "diritto di esprimere" e io invece no?
    Non ci si può elevare a giudici supremi e sputare sentenze sulle idee degli altri. Questa è la vera libertà e la giusta libera espressione.
    Ma se io "sputo sentenze sulle idee degli altri" non faccio altro che ESPRIMERE LIBERAMENTE LE MIE IDEE e, come tali, LE IDEE VANNO RISPETTATE E OGNUNO DEVE ESSERE LIBERO DI ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE QUALUNQUE ESSO SIA.

    Come vedi, quello che vale per uno deve valere anche per l'altro!
    Il giorno che lui smetterà di pubblicare le sue farneticazioni, le sue accuse infamanti, i suoi deliri paranoici, io sarò molto lieto di lasciarlo cuocere nel suo brodo.
    Se poi chiedesse anche "scusa" sarebbe ancora meglio.

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    1. per carità ovvio e fuori di dubbio che il discorso vale per entrambe le parti. Ma non credo ci si debba "difendere" da accuse infamanti specialmente quando questo sono palesemente false. Come si dice "l'infamità si cancella con la realtà dei fatti". Non saranno certo parole diffamatorie in risposta la migliore strategia di difesa. Io mi sono riferito a voi perché credo che siate la parte più "razionale" in questione. E la prova vera della razionalità sta nel "chi ha più TESTA la USI" sempre per il mio appello fatto sopra alla completa e "direbbe Montale" divina indifferenza. A chi giova la guerra? E' mai giovata a qualcuno? Ha mai migliorato l'espressione del libero pensiero? Ha mai risolto qualche cosa?
      Tutto questo a maggior ragione se magari ci si sta difendendo nelle "sedi competenti" quindi giustamente si fa appello alla giustizia.
      Ad ogni modo il mio è un intervento da "signor nessuno" che vede come l'escalation di contrapposizione (violenta, anche solo verbalmente) di idee porti solamente all'abbrutimento delle facoltà razionali umane. E questo vale per tutti, non ci sono certo paladini della giustizia al riguardo. Almeno credo non in queste sedi. Insomma per finire direi:
      "Combatto la tua idea ma sono pronto a morire affinchè tu la possa esprimere"(Voltaire)

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    2. Hai ragione. Sono umano anch'io... con diritto di sbagliare...

      Ma non sono d'accordo con (Voltaire): non mi farei schiacciare un dito per difendere le idee dei fartelli marcianò e dei loro amici ciarlatani.

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    3. ma ci mancherebbe certo non dico che bisogna essere per forza d'accordo. Solamente si dovrebbero evitare secondo il mio modo di vedere le demolizioni contro le persone magari demolendo le sole idee. Come dire salvare la persona e demolire l'idea, considerandole in modo separato. Comunque credo che questo sia uno spunto interessante. Personalmente ad esempio non mi sento rappresentato dalle mie idee (come persona intendo). Forse Voltaire, che era fondamentalmente un "signore", intendeva questo "salvataggio/separazione" idea dalla persona.

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