LA SATIRA

LA SATIRA

La definizione di satira va dettagliata sia rispetto alla categoria della comicità, del carnevalesco, dell'umorismo, dell'ironia e del sarcasmo, con cui peraltro condivide molti aspetti:

  • con il comico condivide la ricerca del ridicolo nella descrizione di fatti e persone,
  • con il carnevalesco condivide la componente "corrosiva" e scherzosa con cui denunciare impunemente,
  • con l'umorismo condivide la ricerca del paradossale e dello straniamento con cui produce spunti di riflessione morale,
  • con l'ironia condivide il metodo socratico di descrizione antifrasticamente decostruttiva,
  • con il sarcasmo condivide il ricorso peraltro limitato a modalità amare e scanzonate con cui mette in discussione ogni autorità costituita.

Essa si esprime in una zona comunicativa "di confine", infatti ha in genere un contenuto etico normalmente ascrivibile all'autore, ma invoca e ottiene generalmente la condivisione generale, facendo appello alle inclinazioni popolari; anche per questo spesso ne sono oggetto privilegiato personaggi della vita pubblica che occupano posizioni di potere.

Queste stesse caratteristiche sono state sottolineate dalla Corte di Cassazione che si è sentita in dovere di dare una definizione giuridica di cosa debba intendersi per satira:

« È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di castigare ridendo mores, ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene. »
(Prima sezione penale della Corte di Cassazione, sentenza n. 9246/2006)

domenica 8 gennaio 2012

08-01-2012 - MI VA DI "SCERZARE"

Nel 1968 il grandissimo Satchmo, Louis Armstrong, ha partecipato al Festival di Sanremo.
A ricordare l'avvenimento resta tangibilmente questo suo busto posizionato nei giardini del Casino di Sanremo:


Questo è il filmato della sua performance:

http://youtu.be/kgHu2BfLp6g

Ricordo che all'epoca fece scalpore a Sanremo il fatto che Satchmo avesse preso il Festival non come una gara ma come una normale esibizione per cui, dopo la canzone assegnatagli "Mi va di cantare", avrebbe voluto continuare ad esibirsi in altri pezzi del suo repertorio e non voleva abbandonare il palco, pensando ad uno SCHERZO...

Dopo tanti anni, dopo "MI VA DI CANTARE", arriva lo Stercorarius sanremensis con la sua ultima opera comica "MI VA DI SCERZARE":

Inizia con una domandina innocua per bambini scemi:


e se uno in buona fede gli risponde: "Sì"
subito lo rimbrotta con un "11.000 METRI? NON SCERZIAMO!" perché si sa, tutti lo sanno, nessuno può negare il fatto che i GABBIANI non volano a 11.000 metri!
Laonde per cui da questa lapalissiana constatazione risulta dimostrato che l'aereo vola intorno ai 1561 metri e chi lo nega è un debunker, stipendiato per mentire dallo SMOM.
Oppure è uno SCERZO STRAKKINIANO.


Ma dato che il signorino in questione (anche se ha 50 anni suonati, si può ancora chiamarlo signorino non avendo lui avuto "conoscenze" tali da farlo passare al ruolo di signore) non è certamente un tipo "scerzoso", appena si è accorto dello "scerzo" malriuscito ci ha messo sopra una bella pezza rossa lasciando in sottofondo la scritta originale: "NON SCHERZIAMO!" riferendosi, ovviamente, alla quota di volo dei gabbiani...


Io, sul fatto che i gabbiani non possono volare a 11.000 metri, non ci credo; nei giorni scorsi anch'io ho fatto degli scatti dai quali risulta chiaramente che riescono ad arrivare ad altezze impressionanti, di molto superiori alle quote degli aerei irroratori; ecco, per esempio qui si vede bene che il gabbiano di sinistra vola sopra la scia dell'aereo:


e anche qui:


qui sono a pari quota sicuramente:


questo, invece, è chiaramente sotto i cumuli:


come, non ci sono cumuli?
Ecco la dimostrazione che le scie chimiche servono per dissolvere i cumuli!

Ehhhh, sono un grandissimo, oggi MI VA DI SCERZARE!

WASP

7 commenti:

  1. MA L.O.L.
    secondo strack il mio dito è grande quanto la porta della camera :0

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  2. Quindi esistono gabbiani mastodontici lunghi almeno 20 metri e dall'apertura alare di 50.
    Sempre se quell'aereo non fosse uno di quelli enormi transcontinentali diretto in America, allora il gabbiano dovrebbe essere ancora più grande...

    Se gli chiedi quanto è grande la luna ti risponde che sarà grande non più della sua testa (piuttosto grossa, ma non fino a quel punto)

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  3. Paolo el panza9 gennaio 2012 14:41

    Visto che quello che volevo dire è stato già detto, non rimane che STRAKER? PUPPA! XD

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  4. Se si pensa che la più grande creatura volante mai esistita, il quetzalcoatlus, aveva una apertura alare di circa 10 metri, molto meno quindi di un arereo di linea, si può avere una stima del livello galattico della cazzata sparata da strakkino

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  5. La più grande creatura volante mai esistita è un asino che abita vicino al mare.
    SCERZO, eh.

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  6. Ciao Darko, ben ritrovato :-)

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